L’attività enzimatica delle sirtuine

1 Dicembre 2020 By admin

Svolgono un’attività enzimatica e regolano il metabolismo dei procarioti, oltre che degli eucarioti. Si tratta delle sirtuine, denominate anche proteine Sir2 dal gene contenuto nel lievito lievito di silenziamento regolatorio, utile per il corretto funzionamento dello sviluppo cellulare. Inoltre, le sirtuine, svolgono un ruolo decisivo nel rallentamento del processo di invecchiamento, nella regolazione della trascrizione e nell’apoptosi. Per di più, le sirtuine sostengono l’organismo umano nella resistenza allo stress, mantenendo costante l’efficienza energetica e aiutando la persona a sopportare situazioni di eventuali regime calorico ristretto. Infatti, gli esperti nel settore affermano come le sirtuine abbiano una particolare capacità nell’attivare i geni che favoriscono la magrezza, nei momenti di digiuno o quando si mette in pratica uno stile di vita a basso regime calorico. 

Grazie all’attivazione delle sirtuine, poi, l’organismo sperimenta l’effetto dimagrimento, ma senza praticare pesanti ed insostenibili digiuni. Altra importante funzione delle sirtuine è quello di intervenire nel rallentamento dei processi di invecchiamento, perché sono dei naturali antiossidanti. Agendo, poi, come regolatori del metabolismo, le sirtuine mettono in moto i livelli di energia nelle cellule umane, incoraggiando lo sviluppo e la crescita della massa muscolare e riducono la sensazione della fame. Tuttavia, le sirtuine potranno essere attivate e fornire il loro effetto benefico solo se il soggetto inserisce nella sua alimentazione cibi specifici. Questi particolare alimenti, infatti, agiscono “stressando” l’organismo umano, così quest’ultimo riuscirà a consumare ma, allo stesso tempo, sarà più resistente. Si attiva il cosiddetto processo di “ormesi” per cui, quando il corpo è stressato, allerta le sirtuine, che attivano il processo di dimagrimento. Sirtuine Cibi? Ecco un elenco dei cibi in grado di attivare le sirtuin: peperoncino Bird’s Eye, grano saraceno, capperi, sedano, cacao, caffè, olio extra vergine di oliva, tè matcha, cavolo riccio, levistico, datteri prezzemolo, radicchio rosso, cipolla rossa, vino rosso, rucola, soia, fragole, curcuma e noci. 

Accanto a questi alimenti, è possibile avvicinarne altri, da inserire nell’alimentazione quotidiana e, allo stesso modo, in grado di attivare i benefici delle sirtuine. Questi “sirtuine alimenti”, appartengono a diverse categorie, offrendo così una lista ricca e variegata. Tra la frutta, infatti, è possibile trovare: bacche di goji, cranberry, kumquat, lamponi, mele, more, prugne nere, ribes nero, uva nera. Le verdure, invece, offrono: asparagi, broccoli, carciofi, cavolo cinese, cipolle bianche, crescione d’acqua, fagiolini, indivia, insalata belga, scalogno. Arachidi, castagne, noci pecan, pistacchi, semi di chia, semi di girasoli sono, invece, i cibi che attivano le sirtuine, scegliendo tra la frutta secca, mentre tra i cereali è possibile trovare: farina integrale, popcorn e quinoa. Fagioli bianchi (cannellini o bianchi di Spagna), fave rappresentano i cibi attivatori delle sirtuine tra i legumi, senza dimenticare le erbe aromatiche e le spezie. Infatti, anche l’aneto, l’erba cipollina, la menta piperita, l’ origano secco, il peperoncino, la salvia secca, il timo e lo zenzero sono alimenti adatti per attivare le sirtuine. Infine, se questi cibi vengono associati alla leucina o in associazione a proteine ricche di aminoacidi, l’azione delle sirtuine sarà ancora più forte, poiché attivano in misura maggiore l’azione delle sirtuine. Proprio la leucina si trova in  misura maggiore nella carne rossa, anche se è preferibile non farne un abuso smodato, nei prodotti caseari, nei molluschi, nel pesce, nelle uova e nel pollame.